DESERT GOLDEN RING: GLI AUTENTICI DESERTI DEL SUD

14 GIORNI
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PREZZO 2 PERSONE: 2150€ A PERSONA

PREZZO 4 PERSONE: 1600€ A PERSONA

Il prezzo include.

  • Transfer da/a aeroporto Marrakech
  • Veicolo privato, carburante e pedaggi autostradali
  • Autista con conoscenza lingua italiana/francese/inglese
  • 4 notti in riad (doppia), con prima colazione
  • 7 notti in riad (doppia), con cena e prima colazione
  • 2 notti in tenda luxury (doppia), con cena e prima colazione
  • Visita Marrakech (visita guidata mezza giornata)
  • Escursione erg Chigaga e trasporto in 4×4 (visita guidata)
  • Escursione kasbah sotterranea Tamegroute (visita guidata)
  • Escursione libera kasbah Aït-Ben-Haddou (visita libera)
  • Escursione kasbah Amezrou (visita libera)
  • Escursione cascate salate di Tissint (visita libera)
  • Escursione in dromedari Erg Chebbi
  • Trekking Valle del Dades

Vedi di più

Il prezzo non include.

  • Voli aerei
  • Tasse di soggiorno, Pranzi, cene non menzionate e bevande durante i pasti *
  • Costi di ingresso ai luoghi di interesse turistico **
  • Assicurazione sanitaria (non obbligatoria) ***
  • Spese personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la nostra offerta include”
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Giorno 1

In aeroporto, un nostro incaricato vi attenderà per condurvi al vostro riad. Avete la giornata libera. Pernottamento in riad.

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Giorno 2 Marrakech, visita guidata della città rossa

La città di Marrakech (visita guidata)
Tutte le storie passano da piazza Jemaa-el-Fna, il cuore della medina, l’ombelico della città. Fachiri, incantatori di serpenti, dentisti, cartomanti. Bisogna affrontare la caotica marea umana che si riversa qui all’ora del tramonto per comprenderne l’incanto. Il monumento che domina la città è la Koutoubia, rosata moschea affiancata da uno splendido minareto, simbolo di Marrakech. Il suo nome viene da kutub, che significa libro, e pare che volesse indicare il fatto che in origine il minareto ospitava nei suoi dintorni i venditori di libri sacri o, più probabilmente, gli scrivani che vendevano i loro servizi agli analfabeti. Le altre cose da vedere in questa magmatica città sono: la madrasa Ben Youssef, il Palazzo Bahia, piazza Jemaa-el-Fna, la moschea della Koutoubia (visitabile solo per i musulmani) e le tombe Saadiana, i principali monumenti della città. Famosissimi anche i Jardin de Majorelle, che si trovano fuori la medina nel quartiere di Gueliz, raggiungibili facilmente in taxi. Pernottamento in riad.

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Giorno 3 Essaouira, la città del vento

ESSAOUIRA
Dopo colazione, prenderete la strada verso l’oceano Atlantico, più precisamente verso la magica e cosmopolita Essaouira. Dopo la sistemazione presso un piccolo e caratteristico riad nel cuore della medina, avrete tempo libero per una visita della città, famosa per il suo contrasto di bianco e blu. Essaouira, con i suoi vicoli ricchi di ristoranti e negozi tipici, si affaccia direttamente sull’oceano Atlantico. Da non perdere la visita alla medina, altro patrimonio UNESCO, e al porto vecchio. Secondo la tradizione, la città di Essaouira risale al VII secolo aC ed è stata fondata da mercanti cartaginesi in un luogo abitato da popolazioni berbere. Ben presto la città diviene uno scalo commerciale sulla rotta verso il Golfo di Guinea. Verso il III secolo aC, fu ripresa dai berberi che vi instaurarono una monarchia. In seguito alla terza guerra punica, il regno berbero di Essaouira entra nell’orbita commerciale romana come centro della salagione e della tintura a base di porpora. Perde la sua indipendenza nel 42 dC, quando è annessa alla provincia romana della Mauretania tingitana (da Tingis, antico nome di Tangeri). Parecchi secoli dopo la conquista araba, avvenuta nel VII secolo, la città si riprende dal suo lungo torpore. Viene riscoperta dai marinai portoghesi, che si installano in città ribattezzandola Mogador. Il nome deriva da Sidi Mogdoul, un wali (santo) locale. L’arrivo degli europei coincide con la fioritura della comunità ebraica, i cui componenti negli anni diventano intermediari politici e commerciali tra il sultano e le potenze straniere. Nel 1764, il sultano Muhammad III del Marocco decide di fare di Essaouira una base navale fortificata. È l’architetto militare francese Théodore Cornut a ridisegnare la città. I tre anni di lavori stravolgono l’impianto urbanistico della vecchia Mogador e creano una città moderna, di stampo europeo, con un largo viale centrale a portici e dritte vie trasversali, rinchiusa in una poderosa cinta di mura: Essaouira. La città deve infatti il suo nome attuale alla planimetria perfettamente regolare (la ben disegnata, in arabo Es-Saouira). Fino alla prima metà del XIX secolo, Essaouira vede crescere sempre più la sua importanza; la città gode di una formidabile prosperità grazie anche alla comunità ebraica, il cui numero è addirittura superiore a quello dei musulmani. Per anni unico porto marocchino aperto al commercio estero, Essaouira diviene un importante scalo marittimo, ma declina con l’instaurazione del Protettorato francese del Marocco (1912) e con lo sviluppo di altri porti (Casablanca, Tangeri e Agadir). Finita al margine delle rotte marittime a causa delle sue acque poco profonde, la città è rapidamente risorta negli ultimi cinquant’anni, grazie al turismo ma anche alla sua vocazione culturale e musicale. A conferma del cosmopolitismo di Essaouira nel XIX secolo sono stati costruiti antichi cimiteri musulmani, ebraici e cristiani affacciati sull’oceano. Pernottamento in riad.

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Giorno 4 Taroudant, la piccola Marrakech

Al mattino, dopo colazione, partirete verso la catena dell’AntiAtlante in direzione di Taroudant. Detta la piccola Marrakech, Taroudant è un autentico spaccato del Marocco: è una città-mercato berbera, posta sulla rotta delle carovane e circondata da bastioni di fango lunghi 7 chilometri (la Ceinture de Rempart) e da uliveti e frutteti. È famosa per il suo artigianato e i suoi souk, i migliori della regione meridionale del Marocco; nel souk di artigianato arabo, si possono acquistare pelli, gioielli, tappeti e vasellame; mentre nel Mercato berbero, si trovano soprattutto cibo, spezie e verdure oltre a prodotti tessili e altre mercanzie non alimentari. Pernottamento in riad.

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Giorno 5 Tiznit e Tafraoute, il cuore dell'AntiAtlante

Dopo colazione, vi dirigerete verso Tiznit, una graziosa cittadina sita vicino alla costa atlantica. La sua medina, ornata da colorati murales, è cinta da mura lunghe 6 chilometri, erette nel 1882. Tiznit è la regina della produzione di gioielli berberi tradizionali d’argento. Nei suoi souk è possibile acquistare oggetti d’argento inciso e armi intarsiate, soprattutto pugnali e sciabole. Si tratta del cosiddetto argento berbero, una lega di argento, nichel e piombo. Proseguirete verso Tafraoute, villaggio famoso per la produzione delle cosiddette babouche, le ciabatte ricamate con la punta arrotondata in pelle naturale rossa o gialla. Tafraoute sorge al centro di un gruppo di insediamenti in pietra costruiti sui pendii erosi dal vento, a nord-ovest della valle degli Ameln, costellata di rocce granitiche rosa che all’ombra diventano porpora. Le rocce sono racchiuse nel meraviglioso panorama montano della catena di quarzo del Djebel el Kest. Pernottamento e cena in riad.

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Giorno 6 La valle perduta di Tazegzaoute e l'agadir di Aït Kine

Al mattino, dopo colazione, proseguirete verso la valle di Tazegzaoute. Famosa per i suoi palmeti straordinari che si susseguono a perdita d’occhio, è un’oasi splendida: i suoi abitanti la chiamano la valle incantata. Nella valle di Tazegzaoute potete incontrare le “donne blu”, le donne berbere che portano degli ampi veli di uno splendido color indaco. Passerete per i villaggi di El Khemis d’Issafen, di Ighir N Ikherrazen e di Guersif e visiterete Aït Kine, un antico villaggio fortificato situato a circa 45 km a nord della città di Tata. Aït Kine è famoso per il suo agadir, il granaio collettivo del XVIII secolo restaurato e ancora funzionante, le sue sette torri di guardia, la moschea e Dar Imrabtine, una casa tradizionale. L’agadir ha l’aspetto di una fortezza; è circondato da maestose mura fiancheggiate da due torri di avvistamento. All’interno, decine di capanne sono disposte su tre piani attorno a un grande cortile dominato da un albero secolare. I tronchi delle palme sono ovunque e fungono da soffitti e scale per le capanne superiori. L’agadir è un’area di raccolta per la gente del douar (villaggio rurale) nonché un magazzino di stoccaggio, il cui diritto di utilizzo viene tramandato di generazione in generazione. Qui si svolgono cerimonie nuziali, feste religiose ed eventi sociali. Dopo la visita, proseguirete verso la città di Tata. Cena e pernottamento in riad.

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Giorno 7 Le cascate salate di Tissint, il lago asciutto di Iriqui e il selvaggio Sahara

Al mattino, dopo colazione, partirete verso le cascate naturali di acqua salata di Tissint, un fenomeno naturale unico caratterizzato da acque ricche di sale che creano piscine galleggianti; un effetto scintillante immerso in un’oasi verde di palme. Farete una sosta per visitare la casa dove visse Charles De Foucauld, esploratore e geografo.

Dopo un insolito picnic in mezzo a un’oasi, ripartirete in direzione di Akka Nait Sidi. Proseguirete per Foum Zguid, poi attraverserete il lago asciutto di Iriqui e gli altipiani desertici dove qua e là spuntano gli alberi di acacia.

Arriverete infine nell’erg Chigaga, una delle parti desertiche più selvagge del Marocco. Lì vedrete le dune dorate del Sahara e pernotterete in un campo tendato, ammirando le stelle alla luce di un falò. Pernottamento e cena in riad.

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Giorno 8 Sulla strada per Timbouctou

Dopo aver ammirato l’alba nel deserto, farete colazione e andrete alla scoperta dell’antico villaggio di Tamegroute. Tamegroute è un paese che emana un fascino particolare: è essenzialmente abitato da berberi e conserva ancora intatte le atmosfere e le antiche tradizioni proprie di questo popolo. Potrete visitare la Zaouïa, l’antica biblioteca coranica, e la kasbah sotterranea. Il villaggio è inoltre conosciuto per la lavorazione artigianale della ceramica verde: avrete la possibilità di visitare la bottega di un artigiano che si occupa della produzione di ceramiche. Questo villaggio ospita anche un’importante biblioteca che conserva manoscritti antichissimi di astronomia, matematica e diverse edizioni storiche del Corano. Riprenderete il viaggio verso il villaggio di Tissergat, dove ha sede un antico museo che conserva pezzi di artigianato arabo, berbero ed ebraico e una collezione di vestiti tipici di queste etnie. Pernottamento e cena in riad.

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Giorno 9 Avventura sulla rotta della Parigi - Dakar

Dopo la colazione partirete per Zagora, attraversando la pista “Parigi-Dakar”, uno dei rally più famosi al mondo che si snoda tra gli altopiani desertici e regala scenari davvero surreali. Queste rocce, che sembrano appoggiate l’una sull’altra da un disegno divino, vi regaleranno grandi emozioni di cui godrete immersi nel silenzio, nella pace e nella semplicità. Qui, nel deserto di Hamada, i nomadi beduini vivono nelle tende: potrete vedere da vicino come riescano a sopravvivere in questi luoghi così sperduti e isolati. Nel tardo pomeriggio arriverete alla valle più grande del Marocco: la valle del Draa, dove pernotterete. Pernottamento e cena in riad.

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Giorno 10 Destinazione Erg Chebbi

Continueremo sulla rotta Parigi-Dakar. Sosteremo nell’oasi Foum Mharech, passeremo il fiume Ghris e il villaggio disabitato di Oubahallou, dove le carovane commerciali provenienti dall’Africa sub-sahariana passavano per arrivare alla via del sale verso Marrakech. Ci fermeremo per un pranzo a Rissani, dove potremo gustare la famosa “pizza berbera” presso una cooperativa. Visiteremo il mercato di Rissani e poi una carovana di dromedari ci accompagnerà al luxury camp, dove passeremo la notte. Pernottamento e cena in Lodge.

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Giorno 11 Il deserto roccioso: fossili, canyon e grandi spazi

Dopo aver ammirato l’alba sulle dune, ci prepareremo a questa nuova giornata con una doccia e una buona colazione. Lasciandoci a malincuore il deserto alle spalle, passeremo attraverso Erfoud, villaggio famoso per la lavorazione dei fossili. Andare alla ricerca dei fossili è sempre molto divertente ed eccitante. Visiteremo l’associazione femminile Ighir N’Tinghir, situata in posizione panoramica sul palmeto vicino alle Gole del Todra, che promuove l’autonomia economica e l’inclusione sociale delle donne berbere locali, con un’attenzione particolare alle donne con disabilità. La cooperativa è dedita alla produzione artigianale di cous-cous tradizionale e all’organizzazione di laboratori di cucina interattivi, ed è un progetto ufficiale supportato da Planeterra, l’organizzazione leader mondiale nel turismo di comunità. I proventi delle visite turistiche e dei laboratori vengono reinvestiti direttamente nella comunità per garantire salari equi, formazione professionale e supporto alle socie con bisogni speciali. La visita prevede l’apprendimento della tecnica di lavorazione della semola di cous-cous a mano secondo le tecniche ancestrali e la degustazione dei piatti preparati insieme alle donne della cooperativa. Attraverseremo poi i paesaggi mozzafiato offerti dalle Gole del Todra, maestoso canyon scavato dall’omonimo fiume, e avremo tempo per un’emozionante escursione. Dopo pranzo, ripartiremo alla volta della Valle del Dades, fermandoci in vari punti panoramici per scattare foto a questi scenari indimenticabili. Pernottamento e cena in riad.

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Giorno 12 Trekking canyon del Dades, Valle delle Rose, Skoura e Ouarzazate

La mattina inizierà con un emozionante trekking nelle gole del Dades. Proseguiremo con una tappa in una delle kasbah più famose del Marocco, presso il villaggio di Skoura. La magnifica kasbah di Amridil è forse la più famosa del Marocco, in quanto era raffigurata sulla vecchia banconota da 50 dirhams ed è stata scelta come ambientazione del film Lawrence d’Arabia. Proseguiremo attraverso la Valle delle Rose, dove potrete visitare una delle molte distillerie che producono il famosissimo olio essenziale estratto dalla rosa damascena, insieme a tanti altri prodotti alla rosa, sia cosmetici che alimentari. Pernottamento e cena in riad.

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Giorno 13 Rock the Kasbah

Dopo colazione partiremo verso la città fortificata, o Ksar, di Ait-Ben-Haddou, uno dei 9 siti del Marocco dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Questa bellissima Ksar si trova lungo la strada del commercio che le carovane percorrevano attraverso il deserto del Sahara dal Sudan fino a Marrakech ed è un esempio lampante dell’antica architettura del Marocco meridionale. La Ksar è un concetto abitativo tribale, tradizionale del Marocco pre-sahariano, composto da un gruppo di edifici costruiti nel 1600 con materiali organici, tra cui un ricco fango rosso, e racchiuso all’interno di alte mura dove ancora oggi alcune famiglie vivono. Ait Ben-Haddou è stata costruita su una collina, in modo da dominare la vallata, lungo le sponde del fiume Ounila, ai piedi delle montagne dell’Atlante, a 30 chilometri da Ouarzazate. Caratteristici del Ksar sono le torri angolari e i vicoli stretti che si arrampicano tra le abitazioni, le kasbah di ricchi mercanti. Sulla sommità della collina svetta un grande granaio fortificato chiamato agadir. Questo straordinario complesso comprende anche una moschea, una piazza e il santuario del Santo Sidi Ali. Dopo pranzo ripartiremo in direzione Marrakech valicando il passo del Tichka a quota 2261 metri. Pernottamento in riad.

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Giorno 14 Arrivederci Marocco!

MARRAKESH MENARA AIRPORT
È giunta l’ora di tornare a casa. A seconda dell’orario del vostro volo, un nostro incaricato vi accompagnerà in aeroporto. Vi consigliamo di arrivare due ore prima della partenza.