Giorno 3 Essaouira, la città del vento
ESSAOUIRA
Dopo colazione, prenderete la strada verso l’oceano Atlantico, più precisamente verso la magica e cosmopolita Essaouira. Dopo la sistemazione presso un piccolo e caratteristico riad nel cuore della medina, avrete tempo libero per una visita della città, famosa per il suo contrasto di bianco e blu. Essaouira, con i suoi vicoli ricchi di ristoranti e negozi tipici, si affaccia direttamente sull’oceano Atlantico. Da non perdere la visita alla medina, altro patrimonio UNESCO, e al porto vecchio. Secondo la tradizione, la città di Essaouira risale al VII secolo aC ed è stata fondata da mercanti cartaginesi in un luogo abitato da popolazioni berbere. Ben presto la città diviene uno scalo commerciale sulla rotta verso il Golfo di Guinea. Verso il III secolo aC, fu ripresa dai berberi che vi instaurarono una monarchia. In seguito alla terza guerra punica, il regno berbero di Essaouira entra nell’orbita commerciale romana come centro della salagione e della tintura a base di porpora. Perde la sua indipendenza nel 42 dC, quando è annessa alla provincia romana della Mauretania tingitana (da Tingis, antico nome di Tangeri). Parecchi secoli dopo la conquista araba, avvenuta nel VII secolo, la città si riprende dal suo lungo torpore. Viene riscoperta dai marinai portoghesi, che si installano in città ribattezzandola Mogador. Il nome deriva da Sidi Mogdoul, un wali (santo) locale. L’arrivo degli europei coincide con la fioritura della comunità ebraica, i cui componenti negli anni diventano intermediari politici e commerciali tra il sultano e le potenze straniere. Nel 1764, il sultano Muhammad III del Marocco decide di fare di Essaouira una base navale fortificata. È l’architetto militare francese Théodore Cornut a ridisegnare la città. I tre anni di lavori stravolgono l’impianto urbanistico della vecchia Mogador e creano una città moderna, di stampo europeo, con un largo viale centrale a portici e dritte vie trasversali, rinchiusa in una poderosa cinta di mura: Essaouira. La città deve infatti il suo nome attuale alla planimetria perfettamente regolare (la ben disegnata, in arabo Es-Saouira). Fino alla prima metà del XIX secolo, Essaouira vede crescere sempre più la sua importanza; la città gode di una formidabile prosperità grazie anche alla comunità ebraica, il cui numero è addirittura superiore a quello dei musulmani. Per anni unico porto marocchino aperto al commercio estero, Essaouira diviene un importante scalo marittimo, ma declina con l’instaurazione del Protettorato francese del Marocco (1912) e con lo sviluppo di altri porti (Casablanca, Tangeri e Agadir). Finita al margine delle rotte marittime a causa delle sue acque poco profonde, la città è rapidamente risorta negli ultimi cinquant’anni, grazie al turismo ma anche alla sua vocazione culturale e musicale. A conferma del cosmopolitismo di Essaouira nel XIX secolo sono stati costruiti antichi cimiteri musulmani, ebraici e cristiani affacciati sull’oceano. Pernottamento in riad.