IL CERCHIO MAGICO: GRAND TOUR TRA CITTÀ IMPERIALI, DESERTO E CITTÀ BLU

9 GIORNI
  • Colorful spices and dyes found at souk market in Marrakesh, Morocco.
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PREZZO 2 PERSONE IN DOPPIA: 1350€ A PERSONA

PREZZO 4 PERSONE IN DOPPIA: 1100€ A PERSONA

Il prezzo include…

  • Transfer da/per aeroporto Marrakech
  • Autista con conoscenza della lingua italiana/inglese/francese
  • Veicolo privato, carburante e pedaggi autostradali
  • Visita a Marrakech (visita guidata mezza giornata)
  • Visita a Fez (visita guidata mezza giornata)
  • Escursione a Rabat e alla Chellah (visita libera)
  • Escursione con i dromedari, sostituibile in 4×4 (visita guidata)
  • Cooking class Associazione Ighir (prezzo cooking class non incluso nel preventivo)
  • Escursione kasbah Aït-Ben-Haddou (visita libera)
  • 6 notti in riad (doppia), con prima colazione
  • 1 notte in riad (doppia), con cena e prima colazione
  • 1 notte in tenda luxury con bagno privato e aria condizionata (doppia), con cena e prima colazione

Il prezzo non include…

  • Voli internazionali
  • Tasse di soggiorno; Pranzi, cene non menzionate e bevande durante i pasti *
  • Costi di ingresso ai luoghi di interesse turistico **
  • Assicurazione sanitaria (non obbligatoria) ***
  • Spese personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la nostra offerta include”
  • Mance per trasporto bagagli
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Giorno 1 Marhaba! Benvenuti A Marrakech

Al vostro arrivo in aeroporto, un nostro incaricato vi attenderà per condurvi al vostro riad. Avete la giornata libera. Pernottamento in riad.

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Giorno 2 Marrakech, la città rossa

Kan yama kan (c’era una volta).

Se il Marocco fosse un corpo umano, la città imperiale di Marrakech sarebbe il suo intestino. La sua medina, patrimonio UNESCO, è la più intricata e grande del mondo. I suoi abitanti masticano i dialetti tamazight, la lingua parlata dai berberi, insieme alle lingue dei turisti che affollano la città. A Marrakech si fa sempre indigestione e non c’entrano couscous e tajine. È la medina, la città vecchia, che cattura e sopraffà con la sua luce, le sue musiche, le sue grida e gli odori delle sue spezie. Rak, così la chiamano i berberi aspirando un po’ la R, è un labirinto dei sensi: fiori d’arancio, cumino, curry, coriandolo, zenzero e cannella, rosa, odore di palmeti, terra e polvere al sole, tajine, pelle, tè alla menta. Ciò che la rende magica è anche la luce, le lanterne moresche che proiettano sagome sfaccettate, il labirinto del souk che corre nella fresca penombra e nel buio degli usci socchiusi per poi sbucare nell’accecante sole che illumina le corti dei riad in una grande alchimia. Poi ancora spa e hammam, dove rilassare corpo e anima avvolti da sapone nero e vapore. E infine, piazza Jemaa-el-Fna. Come in tutte le città del mondo, si parte e si ritorna nella piazza principale. Tutte le storie passano da piazza Jemaa-el-Fna, il cuore della medina, l’ombelico della città. Fachiri, incantatori di serpenti, dentisti, cartomanti, donne che fanno tatuaggi all’hennè, una tradizione culturale profondamente radicata nel Paese. Bisogna affrontare la caotica marea umana che si riversa qui all’ora del tramonto per comprenderne l’incanto. Il monumento che domina la piazza e tutta la città è la Koutoubia, la moschea rosata simbolo di Marrakech, affiancata dal suo splendido minareto. Il nome viene da kutub, che significa libro; si racconta che in origine il minareto ospitasse nei suoi dintorni i venditori di libri sacri o, più probabilmente, gli scrivani che vendevano i loro servizi agli analfabeti. Le altre cose da vedere in questa magmatica città sono la madrasa Ben Youssef, le tombe Saadiane, la Mellah e il palazzo Bahia, che visiterete con la guida partendo dal vostro riad.

Pernottamento in riad.

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Giorno 3 Rabat, la città della pace

Dopo colazione, vi metterete in viaggio per la capitale del Marocco: Rabat. La città imperiale di Rabat si trova lungo la sponda sinistra del fiume Bou Regreg e si affaccia sull’oceano Atlantico. Gode di un ottimo clima tutto l’anno. La sua atmosfera tranquilla, i viali alberati e gli edifici che caratterizzano il suo centro storico le valgono gli epiteti di città bianca, città giardino e città della pace. Di pregio la kasbah des Oudaias, a picco sull’oceano; la torre di Hassan II; e la Chellah, altro sito patrimonio UNESCO, di fondazione fenicia. Il sito è la prova della più antica presenza umana nel delta del fiume Bou Regreg, lungo le cui rive Fenici e Cartaginesi stanziarono diverse basi. Rabat è famosa anche per le sue spiagge e il lungomare ricco di locali. Ospita anche un museo di arte contemporanea molto accattivante. Bella anche la medina, con eleganti ristoranti dove potrete godere un’ottima cena. Pernottamento in riad

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Giorno 4 Chefchaouen, la città blu

Partenza, subito dopo colazione, verso la regione montuosa del Marocco settentrionale: le montagne del Rif. Chefchaouen è una pittoresca cittadina, il cui nome significa colei che guarda le cime. La città fu per secoli considerata sacra e ne era proibito l’ingresso agli stranieri. È detta la città blu perché tutti gli edifici, le porte, le finestre, le fontane e le strade sono dipinte nelle diverse tonalità dell’indaco. Chefchaouen è rimasta fuori dalle principali rotte turistiche del Marocco per moltissimo tempo. La sua medina è pedonale e ricca di negozi di artigiani e oggetti d’arte. Tra i suoi vicoli silenziosi c’è piazza El Haouta, che mostra un quadro autentico della vita quotidiana della città. Questa piazza è un punto perfetto per osservare la vita locale, lontano dal viavai turistico. Gli antichi fondouk raccontano secoli di commerci e viaggi. Questi edifici storici, simili a un caravanserraglio o a una locanda, servivano come punto di sosta per mercanti e viaggiatori durante lunghi viaggi commerciali. Sono a due piani, costruiti attorno a cortili centrali; e, mentre il pianterreno brulica di botteghe artigiane, il primo piano continua la sua antica tradizione di accoglienza per i mercanti. Pernottamento in riad

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Giorno 5 Fez, la città santa

La mattina, dopo colazione, partirete verso Fez, la più antica delle quattro città imperiali nonché il cuore pulsante delle tradizioni e del sacro in Marocco. Nel pomeriggio visiterete con una guida la sua medina, altro patrimonio UNESCO. La città vecchia è considerata, per i suoi monumenti, i suoi mercati e le sue moschee, uno dei centri più attraenti del mondo islamico. Fez deve il suo prestigio alla sua politica secolare e all’importanza della sua antica università sulla cultura e sull’arte del Maghreb: al Qarawiyyin. Fez si compone principalmente di tre zone distinte. La prima è Fès el Bali, quartiere storico e antico in cui è situata la medina, tra le più grandi e originali di tutto il Marocco. La seconda è Fès Jdid, quartiere di più recente costruzione dove si colloca la vita frizzante e modaiola e in cui ha sede anche la Mellah (quartiere ebraico). Infine, la Ville Nouvelle, il quartiere di origine francese testimonianza della più recente dominazione coloniale. All’interno della medina Fès el Bali, sembra di essere catapultati indietro nel tempo. Il transito è consentito solo ai pedoni, cosa che rende il quartiere l’area pedonale più grande al mondo. Tra strette stradine simili a un labirinto, si disseminano i vari souk dedicati alle arti e all’artigianato migliore del Paese. Imperdibili sono le visite alle concerie a cielo aperto Chouara. Il consiglio è trovare una terrazza panoramica dalla quale osservare il susseguirsi di vasche colorate in cui vengono immersi e lasciati a macerare i tessuti. Altra attrazione da vedere è la nominata università al Qarawiyyin, fondata nel 859 dC, la più antica di tutto il mondo. Sarete estasiati dalla copertura dalle tonalità verdi, dai cortili pavimentati di piastrelle decorate e dalle decorazioni intagliate su pannelli lignei. Altro edificio di spicco è la madrasa Bou Inania, unica nel suo genere poiché presenta anche un minareto, data la sua duplice funzione di scuola coranica e moschea. Il suo cortile è riccamente decorato con piastrelle artigianali fatte a mano dalle forme geometriche e dai colori vivaci. Pernottamento in riad

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Giorno 6 Destinazione deserto: il Sahara

La mattina, di buon’ora, vi metterete in marcia in direzione delle montagne del Medio Atlante e raggiungerete la piccola Svizzera del Marocco: Ifrane. La cittadina, fondata durante il protettorato francese nel 1929, era una colonia estiva per le famiglie francesi e fu progettata, secondo il gusto dell’epoca: lo stile dei paesi alpini. 

Proseguirete verso la foresta di cedri di Azrou, dove incontrerete delle simpatiche bertucce che vivono in libertà. Sono abituate ai turisti e si avvicinano in cerca di noccioline o biscotti.

Raggiungerete infine Midelt, cittadina situata tra il massiccio del Medio e dell’Alto Atlante, dove farete pranzo.

Dopo pranzo, lascerete Midelt in direzione del deserto di Erg Chebbi. Passerete attraverso le suggestive gole dello Ziz, che offrono splendide vedute su valli di palmeti, montagne e antiche kasbah, e arriverete nel cuore dell’Erg Chebbi: il villaggio di Merzouga. Una carovana di dromedari vi attenderà per portarvi all’accampamento, con una sosta per ammirare il tramonto. La serata che vi aspetta è in pieno stile nomade-berbero, con cena e musica tipica. Tra le dune, ammirerete un cielo pieno di stelle!

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Giorno 7 Dal deserto alle gole del Todra e del Dades

Dopo aver ammirato l’alba sulle dune, vi preparerete a questa nuova giornata con una doccia e una buona colazione. Lasciandosi a malincuore il deserto alle spalle, passerete attraverso Erfoud, villaggio famoso per la lavorazione dei fossili. Andare alla ricerca dei fossili è sempre molto divertente ed eccitante. Visiterete 
l’associazione femminile Ighir N’Tinghir (Association Ighir des amis des personnes en situation d’handicap), situata in posizione panoramica sul palmeto vicino alle Gole del Todra, promuove l’autonomia economica e l’inclusione sociale delle donne berbere locali, con un’attenzione particolare alle donne con disabilità. La cooperativa è dedita alla produzione artigianale di cous-cous tradizionale e all’organizzazione di laboratori di cucina (cooking class) interattivi. La cooperativa è un progetto ufficiale supportato da Planeterra, l’organizzazione leader mondiale nel turismo di comunità. I proventi delle visite turistiche e dei laboratori vengono reinvestiti direttamente nella comunità per garantire salari equi, formazione professionale e supporto alle socie con bisogni speciali. L’obiettivo è trasformare l’antica arte culinaria berbera in uno strumento di emancipazione moderna. La visita alla cooperativa prevede l’apprendimento della tecnica di lavorazione della semola di cous-cous a mano secondo le tecniche ancestrali e la degustazione dei piatti preparati insieme alle donne della cooperativa in un ambiente autentico e accogliente. Ogni visita contribuisce direttamente alla conservazione della cultura Amazigh e al sostegno delle famiglie locali.

Attraverserete i paesaggi mozzafiato offerti dalle gole del Todra, il maestoso canyon scavato dall’omonimo fiume, e avrete il tempo per un’emozionante passeggiata.

Nel pomeriggio, ripartirete alla volta della valle del Dades. Durante il tragitto farete sosta in vari punti panoramici per fotografare questi scenari, che vi rimarranno nel cuore. Cena, pernottamento e colazione in riad

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Giorno 8 Valle delle rose, Ait ben Haddou Alto Atlas e Marrakech

La mattina inizierà attraversando la valle delle Rose, dove potrete fermarvi per un caffè e per visitare una delle molte distillerie che producono il famosissimo olio essenziale estratto dalla rosa damascena. Sono tantissimi i prodotti alla rosa, sia cosmetici che alimentari.
Raggiungerete Ouarzazate vicino a cui c’è Aït-Ben-Haddou con la sua magnifica kasbah. La ksar (città fortificata) di Aït-Ben-Haddou è un altro dei siti del Marocco che l’UNESCO ha dichiarato patrimonio dell’umanità. Il sito è stato fortificato a partire dall’XI secolo, durante la dinastia degli Almoravidi. Questa bellissima ksar si trova sulla strada del commercio che le carovane percorrevano attraverso il deserto del Sahara, dal Sudan fino a Marrakech. Oltre a essere un esempio dell’antica architettura del Marocco meridionale, è una meta da inserire in un itinerario. La ksar è una struttura abitativa tribale, tradizionale del Marocco pre-sahariano, composta da un gruppo di edifici costruiti con materiali organici, tra cui un ricco fango rosso, e racchiusa all’interno di alte mura. Ancora oggi alcune famiglie vivono qui. Aït-Ben-Haddou è stata costruita su una collina, in modo da dominare la vallata del fiume Ounila, ai piedi delle montagne dell’Atlante. Caratteristici sono le torri angolari, i vicoli stretti che si arrampicano tra le abitazioni e le kasbah di ricchi mercanti. Sulla sommità della collina svetta un grande granaio fortificato (agadir). Questo straordinario complesso comprende anche una moschea, una piazza e il santuario del santo Sidi Ali. In confronto ad altri ksour della regione, la ksar di Aït-Ben-Haddou ha preservato la sua autenticità architettonica per quanto riguarda la configurazione e i materiali. Nella parte bassa del paese, si possono osservare alcuni elementi decorativi. Questo luogo unico compare spesso nei film ambientati in Marocco, come Il gioiello del Nilo, Il Gladiatore e Alexander.
Dopo pranzo, ripartirete in direzione di Marrakech valicando le montagne dell’Atlas attraverso il passo del Tizi N’Tichka. Sul passo è possibile visitare la cooperativa femminile che si occupa della produzione dell’olio di argan, uno dei prodotti simbolo del Marocco. Potrete vedere come si estrae il prezioso olio. Pernottamento in riad

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Giorno 9 Beslama! Arrivederci!

È giunta l’ora di tornare a casa. A seconda dell’orario del vostro volo, un nostro incaricato vi accompagnerà in aeroporto. Vi consigliamo di arrivare due ore prima della partenza.
Arrivederci, Marocco!