BERBER MOOD: MARRAKECH, NATURA, VILLAGGI E KASBAH

7 GIORNI
  • Ouzoud waterfalls, Grand Atlas in Morocco
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PREZZO 2 PERSONE: 950€ A PERSONA

PREZZO 4 PERSONE: 750€ A PERSONA

Il prezzo include.

  • Transfer da/per l’aeroporto di Marrakech
  • Autista con conoscenza della lingua italiana/inglese/francese
  • Veicolo privato, carburante e pedaggi autostradali
  • 4 notti in camera riad, con prima colazione
  • 1 notte in camera (in riad, con cena e prima colazione
  • 1 notte in tenda luxury in riad, con cena e prima colazione
  • Visita alla città di Marrakech (visita guidata)
  • Escursione alla kasbah di Aït-Ben-Haddou (visita libera)
  • Escursione all’oasi di Fint (visita libera)
  • Escursione alle kasbah di Amezrou, Tamnoûgalt e Télouet (visite libere)

Il prezzo non include.

  • Voli internazionali
  • Pranzi, cene non menzionate e bevande durante i pasti *
  • Costi di ingresso ai luoghi di interesse turistico **
  • Escursione in quad (o 4×4 o dromedari) a Merzouga
  • Cooking class
  • Assicurazione sanitaria (non obbligatoria) ***
  • Spese personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la nostra offerta include”
  • Mance per trasporto bagagli
  • Tasse di soggiorno
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Giorno 1 Marhaba! Benvenuti A Marrakech

Al vostro arrivo in aeroporto, un nostro incaricato vi attenderà per condurvi al vostro riad. Avete la giornata libera. Pernottamento in riad.

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Giorno 2 Marrakech, la città rossa

Kan yama kan (c’era una volta).

Se il Marocco fosse un corpo umano, la città imperiale di Marrakech sarebbe il suo intestino. La sua medina, patrimonio UNESCO, è la più intricata e grande del mondo. I suoi abitanti masticano i dialetti tamazight, la lingua parlata dai berberi, insieme alle lingue dei turisti che affollano la città. A Marrakech si fa sempre indigestione e non c’entrano couscous e tajine. È la medina, la città vecchia, che cattura e sopraffà con la sua luce, le sue musiche, le sue grida e gli odori delle sue spezie. Rak, così la chiamano i berberi aspirando un po’ la R, è un labirinto dei sensi: fiori d’arancio, cumino, curry, coriandolo, zenzero e cannella, rosa, odore di palmeti, terra e polvere al sole, tajine, pelle, tè alla menta. Ciò che la rende magica è anche la luce, le lanterne moresche che proiettano sagome sfaccettate, il labirinto del souk che corre nella fresca penombra e nel buio degli usci socchiusi per poi sbucare nell’accecante sole che illumina le corti dei riad in una grande alchimia. Poi ancora spa e hammam, dove rilassare corpo e anima avvolti da sapone nero e vapore. E infine, piazza Jemaa-el-Fna. Come in tutte le città del mondo, si parte e si ritorna nella piazza principale. Tutte le storie passano da piazza Jemaa-el-Fna, il cuore della medina, l’ombelico della città. Fachiri, incantatori di serpenti, dentisti, cartomanti, donne che fanno tatuaggi all’hennè, una tradizione culturale profondamente radicata nel Paese. Bisogna affrontare la caotica marea umana che si riversa qui all’ora del tramonto per comprenderne l’incanto. Il monumento che domina la piazza e tutta la città è la Koutoubia, la moschea rosata simbolo di Marrakech, affiancata dal suo splendido minareto. Il nome viene da kutub, che significa libro; si racconta che in origine il minareto ospitasse nei suoi dintorni i venditori di libri sacri o, più probabilmente, gli scrivani che vendevano i loro servizi agli analfabeti. Le altre cose da vedere in questa magmatica città sono la madrasa Ben Youssef, le tombe Saadiane, la Mellah e il palazzo Bahia, che visiterete con la guida partendo dal vostro riad.

Pernottamento in riad.

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Giorno 3 La foresta e le cascate di Ouzoud

Dopo colazione, lascerete Marrakech alla volta delle cascate più alte del nord-Africa: Ouzoud. Il suggestivo sito di Ouzoud è immerso in una foresta facilmente raggiungibile. Qui è molto piacevole fare una passeggiata e mangiare in uno dei ristoranti che affacciano sulle cascate. Questa foresta, come quella dei cedri di Azrou sul Medio Atlante, è abitata da simpatiche bertucce, sempre in cerca di una nocciolina o un biscotto. Cena libera e pernottamento in riad.

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Giorno 4 La kasbah di Aït-Ben-Haddou, il set di Lawrence d'Arabia

La mattina, dopo colazione, partirete in direzione del sud del Paese e raggiungerete la città fortificata (o ksar) di Aït-Ben-Haddou, uno dei 9 siti del Marocco che l’UNESCO ha dichiarato patrimonio dell’umanità. Il sito della ksar è stato fortificato a partire dall’XI secolo, durante il periodo della dinastia degli Almoravidi. Questa bellissima ksar si trova lungo la strada del commercio che le carovane percorrevano attraverso il deserto del Sahara dal Sudan fino a Marrakech. Oltre a essere un esempio lampante dell’antica architettura del Marocco meridionale, è una meta da inserire in un itinerario in Marocco. La ksar è un concetto abitativo tribale, tradizionale del Marocco pre-sahariano, composto da un gruppo di edifici costruiti nel 1600 con materiali organici, tra cui un ricco fango rosso, racchiuso all’interno di alte mura. Ancora oggi alcune famiglie vivono qui. Aït-Ben-Haddou è stata costruita su una collina, in modo da dominare la vallata lungo le sponde del fiume Ounila, ai piedi delle montagne dell’Atlante, a 30 chilometri da Ouarzazate. Caratteristici della ksar sono le torri angolari, i vicoli stretti che si arrampicano tra le abitazioni e le kasbah di ricchi mercanti. Sulla sommità della collina svetta un grande granaio fortificato, chiamato agadir. Questo straordinario complesso comprende anche una moschea, una piazza e il santuario del santo Sidi Ali. In confronto ad altri ksour della regione, la ksar di Aït-Ben-Haddou ha preservato la sua autenticità architettonica per quanto riguarda la configurazione e i materiali. Nella parte bassa del paese, si possono osservare alcuni elementi decorativi. Situata nella provincia di Ouarzazate, questo luogo unico compare spesso nei film ambientati in Marocco, come Lawrence d’Arabia, Il gioiello del Nilo, Il Gladiatore e Alexander. Cena e pernottamento in riad.

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Giorno 5 Sulla strada per Timbouctou

A pochi chilometri da Ouarzazate, si trova un angolo nascosto: l’oasi di Fint. Il letto del fiume Oued Fint è una striscia arida e desolata, ma l’oasi è lussureggiante, con palme da datteri, vigneti e banani. Il silenzio è interrotto solo dal cinguettio di uccelli e dalle voci delle donne nascoste tra la vegetazione degli orti. Qui sono state girate alcune scene del famoso film Il tè nel deserto di Bertolucci.

Proseguirete poi verso Zagora, cittadina dove passavano le carovane che arrivavano da Timbouctou. Lì vi aspetta la carovana di dromedari, per guidarvi sulle dune dove potrete ammirare il sole tramontare. Cena e pernottamento in riad.

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Giorno 6 Rock the kasbah!

Oggi è una giornata dedicata a tre kasbah molto diverse tra loro: la ksar ebraica di Amezrou, la ksar di Tamnoûgalt e la kasbah di Télouet, rimasta chiusa per due anni dopo il sisma del 2023.

Dopo aver fatto colazione, visiterete la ksar di Amezrou, sita su una delle colline che circondano Zagora. La ksar è un concetto abitativo tribale, tradizionale del Marocco pre-sahariano. Questa ksar, in particolare, è un esempio significativo di villaggio fortificato con un’antica e ben conservata mellah (quartiere ebraico) e una sinagoga, testimonianza della comunità ebraica che vi abitò fino al 1956. Costruita tra il XII e il XVIII secolo, questa kasbah offre un’architettura tradizionale in terra battuta, un palmeto rigoglioso e una tradizione artigianale, in particolare nella gioielleria, portata avanti prima dagli ebrei e poi dai berberi.

Da Ouarzazate proseguirete il viaggio verso una kasbah poco conosciuta, nascosta in un palmeto della valle del Draa, il fiume più grande del Marocco: la ksar di Tamnoûgalt. Questa kasbah è uno dei più antichi ksour ancora oggi visibili e ben conservati del Marocco. È una fortificazione impressionante, avvolta da un panorama circostante che lascia senza fiato. Grazie alla sua posizione strategica, a sud di Agdz, nei tempi passati la ksar di Tamnoûgalt fu concepita in funzione difensiva, per proteggere la valle del Draa contro saccheggi e invasioni. Questa storica ksar è formata da una serie di labirinti e vicoletti, talvolta coperti e talvolta a cielo aperto, con porte e accessi comunicanti fra loro. Sotto la ksar c’è una grandiosa porta monumentale, quasi sepolta dalla sabbia, che si apre sul parco e sul fiume Draa e che “invita” chiunque sia lì a passeggiare all’ombra di alte palme. All’interno della fortezza sono state costruite diverse kasbah, alcune molto spettacolari nelle proprie proporzioni e decorazioni, uniche addirittura in tutto il Marocco.

Infine, farete ritorno a Marrakech attraverso il passo del Tizi n’Tichka. Sull’Alto Atlante, è possibile visitare un’ultima kasbah: la kasbah di Télouet. E fermarsi presso una delle cooperative femminili che si occupano della produzione dell’olio di argan. Sosterrete in questo modo l’imprenditoria locale, in particolare il lavoro delle donne.

7

Giorno 7 Beslama! Arrivederci!

È giunta l’ora di tornare a casa. A seconda dell’orario del vostro volo, un nostro incaricato vi accompagnerà in aeroporto. Vi consigliamo di arrivare due ore prima della partenza. Arrivederci, Marocco!

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Giorno 8 Valle delle rose, Ait ben Haddou Alto Atlas e Marrakech

La mattina inizierà attraversando la valle delle Rose, dove potrete fermarvi per un caffè e per visitare una delle molte distillerie che producono il famosissimo olio essenziale estratto dalla rosa damascena. Sono tantissimi i prodotti alla rosa, sia cosmetici che alimentari.
Raggiungerete Ouarzazate vicino a cui c’è Aït-Ben-Haddou con la sua magnifica kasbah. La ksar (città fortificata) di Aït-Ben-Haddou è un altro dei siti del Marocco che l’UNESCO ha dichiarato patrimonio dell’umanità. Il sito è stato fortificato a partire dall’XI secolo, durante la dinastia degli Almoravidi. Questa bellissima ksar si trova sulla strada del commercio che le carovane percorrevano attraverso il deserto del Sahara, dal Sudan fino a Marrakech. Oltre a essere un esempio dell’antica architettura del Marocco meridionale, è una meta da inserire in un itinerario. La ksar è una struttura abitativa tribale, tradizionale del Marocco pre-sahariano, composta da un gruppo di edifici costruiti con materiali organici, tra cui un ricco fango rosso, e racchiusa all’interno di alte mura. Ancora oggi alcune famiglie vivono qui. Aït-Ben-Haddou è stata costruita su una collina, in modo da dominare la vallata del fiume Ounila, ai piedi delle montagne dell’Atlante. Caratteristici sono le torri angolari, i vicoli stretti che si arrampicano tra le abitazioni e le kasbah di ricchi mercanti. Sulla sommità della collina svetta un grande granaio fortificato (agadir). Questo straordinario complesso comprende anche una moschea, una piazza e il santuario del santo Sidi Ali. In confronto ad altri ksour della regione, la ksar di Aït-Ben-Haddou ha preservato la sua autenticità architettonica per quanto riguarda la configurazione e i materiali. Nella parte bassa del paese, si possono osservare alcuni elementi decorativi. Questo luogo unico compare spesso nei film ambientati in Marocco, come Il gioiello del Nilo, Il Gladiatore e Alexander.
Dopo pranzo, ripartirete in direzione di Marrakech valicando le montagne dell’Atlas attraverso il passo del Tizi N’Tichka. Sul passo è possibile visitare la cooperativa femminile che si occupa della produzione dell’olio di argan, uno dei prodotti simbolo del Marocco. Potrete vedere come si estrae il prezioso olio. Pernottamento in riad

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Giorno 9 Beslama! Arrivederci!

È giunta l’ora di tornare a casa. A seconda dell’orario del vostro volo, un nostro incaricato vi accompagnerà in aeroporto. Vi consigliamo di arrivare due ore prima della partenza.
Arrivederci, Marocco!