Giorno 3 Rock the kasbah!
Partirete la mattina presto da Marrakech e attraverserete la catena dell’Alto Atlante, ammirando i suoi bellissimi paesaggi. Raggiungerete il passo montano Tizi n’Tichka (valico dei pascoli), che collega la pianura sud-orientale di Marrakesh con la provincia di Ouarzazate, la porta del Sahara. Sulla strada, è possibile fermarsi presso una delle cooperative femminili che si occupano della produzione dell’olio di argan. Qui potrete vedere come si produce la preziosissima sostanza ricavata dai noccioli dell’olivastro, dopo la mondatura, la macinazione a mano con mola di pietra, la tostatura e la raffinazione. Sosterrete in questo modo l’imprenditoria locale, in particolare il lavoro delle donne.
Dopo pranzo, visiterete la ksar di Aït-Ben-Haddou, sito che l’UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell’umanità. La ksar è una struttura abitativa tribale, tradizionale del Marocco pre-sahariano. Il sito di questa ksar è stato fortificato a partire dall’XI secolo, durante la dinastia degli Almoravidi, e si trova lungo la strada del commercio che le carovane percorrevano attraverso il deserto del Sahara, dal Sudan fino a Marrakech. Oltre a essere un esempio lampante dell’antica architettura del Marocco meridionale, è una meta fondamentale in un itinerario. La ksar è composta da un gruppo di edifici costruiti con materiali organici, tra cui un ricco fango rosso, e racchiusa all’interno di alte mura; ancora oggi alcune famiglie vivono qui. Aït-Ben-Haddou è stata costruita su una collina, in modo da dominare la vallata del fiume Ounila, ai piedi delle montagne dell’Atlante. Caratteristici sono le torri angolari, i vicoli stretti che si arrampicano tra le abitazioni e le kasbah di ricchi mercanti. Sulla sommità della collina svetta un grande granaio fortificato (agadir). Questo straordinario complesso comprende anche una moschea, una piazza e il santuario del santo Sidi Ali. In confronto ad altri ksour della regione, la ksar di Aït-Ben-Haddou ha preservato la sua autenticità architettonica riguardo la configurazione e i materiali; nella parte bassa del paese, si possono osservare alcuni elementi decorativi. Questo luogo unico e straordinario compare in alcuni film ambientati in Marocco, come Il gioiello del Nilo, Il Gladiatore e Alexander.
Proseguirete attraversando il villaggio di Skoura e la valle delle Rose, dove potrete visitare una delle molte distillerie che producono il famosissimo olio essenziale estratto dalla rosa damaschina. Sono tantissimi i prodotti alla rosa che producono, sia cosmetici che alimentari.
Raggiungerete infine la valle del Dades. Cena e pernottamento in riad.