MARHABA: IN FAMIGLIA TRA DESERTO, CITTÀ IMPERIALI, KASBAH E COLORATE MEDINE

9 GIORNI
  • A mother and her baby son visit Capitol reef National park in Utah, USA
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PREZZO 4 PERSONE: 850€ A PERSONA

Il prezzo include…

  • Transfer da/a aeroporto Marrakech
  • Autista con conoscenza lingua italiana, inglese e francese
  • Veicolo privato, carburante e pedaggi autostradali
  • 3 pernottamenti in riad, con prima colazione in quadrupla
  • 3 pernottamenti in riad, con cena e prima colazione in quadrupla
  • 1 pernottamento in tenda deluxe con bagno privato, con cena e prima colazione in quadrupla
  • Escursione con i dromedari, sostituibile in 4×4 (visita guidata)
  • Escursione nelle gole del Dades (visita guidata)
  • Visita di mezza giornata a Marrakech (visita guidata)
  • Escursione kasbah Aït-Ben-Haddou (visita libera)
  • Escursione kasbah Tamnougalt (visita libera)
  • Escursione oasi di Fint (visita libera)

Il prezzo non include…

  • Voli aerei
  • Pranzi, cene non menzionate e bevande durante i pasti *
  • Costi di ingresso ai luoghi di interesse turistico **
  • Assicurazione sanitaria (non obbligatoria) ***
  • Spese personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la nostra offerta include”
  • Tasse di soggiorno
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Giorno 1 Marhaba! Benvenuti in Marocco

MARRAKECH
Al vostro arrivo in aeroporto, un nostro incaricato vi attenderà per condurvi al vostro riad. Avete la giornata libera. Pernottamento in riad

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Giorno 2 Marrakech visita guidata della città

Se pensassimo al Marocco come a un corpo umano, potremmo dire che la città imperiale di Marrakech è il suo intestino. La sua medina, patrimonio UNESCO, è la più intricata e grande del mondo. I suoi abitanti masticano i dialetti tamazight, la lingua parlata dai berberi, insieme alle lingue dei turisti che affollano la città. A Marrakech si fa sempre indigestione e non c’entrano couscous e tajine. È la medina, la città vecchia, che cattura e sopraffà con la sua luce, le sue musiche, le sue grida e gli odori delle sue spezie. Rak, così la chiamano i berberi aspirando un po’ la R, è un labirinto dei sensi: fiori d’arancio, cumino, curry, coriandolo, zenzero e cannella, rosa, odore di palmeti, terra e polvere al sole, tajine, pelle, tè alla menta. Ciò che la rende magica è anche la sua luce, le lanterne moresche che proiettano sagome sfaccettate, il labirinto del souk che corre nella fresca penombra e nel buio degli usci socchiusi, per poi sbucare nell’accecante sole che illumina le corti dei riad in una grande alchimia. Poi ancora spa e hammam, dove rilassare corpo e anima avvolti da sapone nero e vapore. E infine, piazza Jemaa-el-Fna. Come in tutte le città del mondo, si parte e si ritorna dalla piazza principale. Tutte le storie passano da piazza Jemaa-el-Fna, il cuore della medina, l’ombelico della città. Fachiri, incantatori di serpenti, dentisti, cartomanti, donne che fanno l’hennè alle mani. Bisogna affrontare la caotica marea umana che si riversa qui all’ora del tramonto per comprenderne l’incanto. Il monumento che domina la piazza e tutta la città è la Koutoubia, la moschea rosata simbolo di Marrakech affiancata dal suo splendido minareto. Il suo nome viene da kutub, che significa libro, e pare che volesse indicare il fatto che in origine il minareto ospitava nei suoi dintorni i venditori di libri sacri o, più probabilmente, gli scrivani che vendevano i loro servizi agli analfabeti. Le altre cose da vedere in questa magmatica città sono: la madrasa Ben Youssef, le tombe Saadiane, la Mellah e il palazzo Bahia, che visiterete con la guida partendo dal vostro riad. Pernottamento in riad.

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Giorno 3 La via del sale: l'Alto Atlas e la kasbah di Aït-Ben-Haddou

Partirete la mattina presto da Marrakech e attraverserete la catena montuosa dell’Alto Atlante, ammirando i suoi bellissimi paesaggi. Raggiungerete il passo montano Tizi n’Tichka (letteralmente: valico dei pascoli), che collega la pianura sud-orientale di Marrakesh con la provincia di Ouarzazate, la porta del deserto del Sahara. Il passo si trova a 2.260 m e lì è possibile visitare una delle cooperative dell’olio di argan. Potete vedere come si produce la preziosa sostanza estetica e alimentare e contribuire, acquistandone una boccetta, allo sviluppo del lavoro femminile.
Dopo aver pranzato, raggiungerete la ksar (villaggio fortificato) di Aït-Ben-Haddou, uno dei siti del Marocco che l’UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell’umanità. La ksar è un concetto abitativo tribale, tradizionale del Marocco pre-sahariano. Questa ksar si trova lungo la strada del commercio che le carovane percorrevano attraverso il deserto del Sahara, dal Sudan fino a Marrakech. Oltre a essere un esempio lampante dell’antica architettura del Marocco meridionale, è una meta fondamentale del vostro itinerario. Il sito è stato fortificato a partire dall’XI secolo, durante il periodo della dinastia degli Almoravidi. È composto da un gruppo di edifici costruiti con materiali organici, tra cui un ricco fango rosso, racchiusi all’interno di alte mura; ancora oggi alcune famiglie vivono qui. Aït-Ben-Haddou è stata costruita su una collina, in modo da dominare la vallata lungo le sponde del fiume Ounila, ai piedi delle montagne dell’Atlante, a 30 chilometri da Ouarzazate. Caratteristici sono le torri angolari, i vicoli stretti che si arrampicano tra le abitazioni e le kasbah di ricchi mercanti. Sulla sommità della collina svetta un grande granaio fortificato (in berbero, agadir). Questo straordinario complesso comprende anche una moschea, una piazza e il santuario del santo Sidi Ali. In confronto ad altre ksar della regione, Aït-Ben-Haddou ha preservato la sua autenticità architettonica per quanto riguarda la configurazione e i materiali; nella parte bassa, si possono osservare alcuni elementi decorativi. Situato nella provincia di Ouarzazate, questo luogo unico compare in alcuni film ambientati in Marocco, come Il gioiello del Nilo, Il Gladiatore e Alexander.
Da Aït-Ben-Haddou raggiungerete Ouarzazate, la porta del Sahara nonché la mecca del cinema in Marocco. La città è relativamente moderna, ma si sviluppa intorno a un antico villaggio berbero e alla sua kasbah di Taourirt (purtroppo, parzialmente chiusa per restauri). Ouarzazate è famosa anche per essere la mecca del cinema. Nel tempo che vi rimane, potreste girare per la kasbah o visitare gli Atlas Studios. Qui sono stati girati colossal epici come Il Gladiatore, Lawrence d’Arabia, La Mummia e serie TV come Game of Thrones. Ouarzazate, che in berbero significa città senza rumore, è soprannominata la porta dell’Africa. Pernottamento cena e colazione in riad.

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Giorno 4 Sulla strada per Timbouctou

A pochi chilometri da Ouarzazate, si trova un angolo nascosto: l’oasi di Fint. Il letto del fiume Fint è una striscia arida e desolata, ma l’oasi è lussureggiante, con palme da datteri, vigneti e banani. Il silenzio è interrotto solo dal cinguettio di uccelli e dalle voci delle donne nascoste tra la vegetazione degli orti. Qui sono state girate alcune scene del famoso film Il tè nel deserto di Bertolucci.
Da qui proseguirete il viaggio verso una kasbah poco conosciuta, nascosta in un palmeto della valle del Draa: la ksar di Tamnoûgalt. Questa kasbah è uno dei più antichi ksour ancora oggi visibili e ben conservati in Marocco. È una fortificazione impressionante, avvolta da un panorama circostante che lascia senza fiato. Grazie alla sua posizione strategica, a sud di Agdz, nei tempi passati la ksar di Tamnoûgalt fu concepita in funzione difensiva, per proteggere la valle del Draa contro saccheggi e invasioni. Questa storica ksar è formata da una serie di labirinti e vicoletti, talvolta coperti e talvolta a cielo aperto, con porte e accessi comunicanti fra loro. Sotto la ksar c’è una grandiosa porta monumentale, quasi sepolta dalla sabbia, che si apre sul parco e sul fiume Draa e che “invita” chiunque sia lì a passeggiare all’ombra di alte palme. All’interno della fortezza sono state costruite diverse kasbah, alcune molto spettacolari nelle proprie proporzioni e decorazioni, uniche addirittura in tutto il Marocco.
Proseguirete poi verso Zagora, cittadina dove passavano le carovane che arrivavano da Timbouctou. Pernottamento cena e colazione in riad

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Giorno 5 Verso il Sahara

Dopo colazione, vi metterete in viaggio per raggiungere il deserto del Sahara. Attraverserete la valle del Draa in direzione di Tazarine, famosa per le piantagioni di henné, e pranzerete ad Er-Rissani. La cittadina . conserva i segni di un passato glorioso come capitale e città santa. La Porta di Serghine è un esempio spettacolare di costruzione in terra cruda, mentre la ksar Oulad Abdel Halim è uno degli esempi di architettura fortificata meglio conservati di tutta la regione. A Er-Rissani mangerete la madfouna, la famosa pizza berbera, una focaccia ripiena di carne o verdure cotta tradizionalmente in forni sottoterra.
Nel pomeriggio, arriverete infine a Merzouga. Lì vi aspetterà il cammelliere, per condurvi tra le dune del deserto. In sella ai dromedari, potrete ammirare un tramonto da brividi. Arriverete all’accampamento e, dopo un buon tè di benvenuto, vi aspetta una serata speciale ed emozionante in pieno stile nomade-berbero. I ragazzi del camp vi prepareranno una tipica cena marocchina e vi intratterranno con le loro canzoni suonate a ritmo dei tamburi. Attorno a un falò, allestito sotto la distesa di stelle che sovrasta le dune che vi circondano, ammirerete un cielo pieno di stelle!

Pernottamento cena e colazione in campo tendato.

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Giorno 6 Dal Sahara alle gole del Dades

Dopo aver ammirato l’alba sulle dune, vi preparerete a questa nuova giornata con una doccia e una buona colazione. Lasciandosi a malincuore il deserto alle spalle, passerete attraverso Erfoud, villaggio famoso per la lavorazione dei fossili. Andare alla ricerca dei fossili è sempre molto divertente ed eccitante. Se siete partiti presto, potreste dedicare un po’ di tempo alla visita della khettara di Erfoud, un antico e ingegnoso sistema di irrigazione sotterraneo situato nei pressi della città. Questo sistema di gestione idrica era cruciale per portare l’acqua dalle falde acquifere sotterranee alle oasi, garantendo la vita in un ambiente estremamente arido.
Attraverserete i paesaggi mozzafiato offerti dalle gole del Todra, il maestoso canyon scavato dall’omonimo fiume, e avrete il tempo per un’emozionante passeggiata e un pranzo ristoratore.
Dopo pranzo, ripartirete alla volta della valle del Dades. Durante il tragitto, farete sosta in vari punti panoramici per fotografare questi scenari, che vi rimarranno n
el cuore. Cena, pernottamento e colazione in Pernottamento cena e colazione in riad.

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Giorno 7 VALLE DELLE ROSE, KASBAH DI AMRIDILL E MARRAKECH

Dopo colazione proseguirete attraverso la Valle delle Rose, dove potrete visitare una delle molte distillerie che producono il famosissimo olio essenziale estratto dalla rosa damascena. Sono tantissimi i prodotti alla rosa, sia cosmetici che alimentari.
Arriverete a Skoura per un’emozionante visita alla kasbah di Amridil. Questa kasbah è forse la più famosa del Marocco in quanto è stata scelta come ambientazione del film Lawrence d’Arabia. Mohammed Nassiri Skouri costruì Amridil Kasbah alla fine del XVII secolo. Da allora è rimasta sempre di proprietà della famiglia. Non è molto frequentata dal turismo di massa, probabilmente sarete gli unici visitatori.
Dopo la sosta per il pranzo a Ouarzazate, proseguirete per Marrakech. Arrivo nel pomeriggio.
Pernottamento e colazione in riad

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Giorno 8 Beslama! Arrivederci!

MARRAKESH MENARA AIRPORT
È giunta l’ora di tornare a casa. A seconda dell’orario del vostro volo, un nostro incaricato vi accompagnerà in aeroporto. Vi consigliamo di arrivare due ore prima della partenza.
Arrivederci, Marocco!
Colazione